Jazz & Wine of Peace 2016, XIX Edizione

26 – 30 ottobre

Cormòns e Collio italiano e sloveno
Teatro Comunale, cantine vinicole, castelli, ville e abbazie

SERVIZI TECNICI A CURA DI NEXUS…..OF COURSE!

PROGRAMMA

25 ottobre – ore 20.30
Azienda Agricola Castello di Rubbia – Gornji Vrh 40 – San Michele del Carso www.castellodirubbia.it

Evan Parker & Zlatko Kaučič (UK, Slovenia)

Evan Parker tenor and soprano sax
Zlatko Kaučič drums, percussion

L’improvvisazione, la ricerca, la libertà sono il centro creativo del duo Parker – Kaučič, che promette una performance sorprendente. Evan Parker è un vero gigante; è stato tra i primi a liberare la musica europea dai modelli americani attraverso la rottura del free jazz. Il suo è un linguaggio autonomo che fa proprie anche le tradizioni musicali europee non colte. Con Anthony Braxton e Steve Lacy ha approfondito la dimensione della performance solistica, ma non mancano le esperienze attive con compagini come la London Jazz Orchestra e la Globe Unity [Orchestra], tra le centinaia di collaborazioni ed incisioni. A Jazz&Wine Parker dialoga con un altro celebrato nome dell’improvvisazione: Zlatko Kaučič, percussionista del Collio sloveno formatosi tra Zurigo, Barcellona, il Portogallo e l’Olanda, oggi portavoce di uno dei linguaggi più rivoluzionari nel mondo del jazz contemporaneo; ha lavorato e lavora con i più grandi nomi del jazz mondiale, da Paul Bley a Steve Lacy, da Chico Freeman ad Enrico Rava, da Mike Osborne a Kenny Wheeler.

A seguire degustazione di vini aziendali e prodotti tipici del territorio.

26 ottobre – ore 21.30
Teatro Comunale – Cormòns

Jan Garbarek Group featuring Trilok Gurtu Special Guest (Norway, Germany, Brazil, India)

Jan Garbarek soprano and tenor saxophones
Rainer Brüninghaus piano, keyboards
Yuri Daniel bass
Trilok Gurtu drums, percussion

Il suono di Jan Garbarek è inconfondibile: dopo decenni di carriera incondizionata e planetaria – fatta di centinaia di concerti e collaborazioni discografiche ai vertici della musica mondiale – la personalità di Garbarek è qualcosa di assoluto che trascende il già labile confine dell’universo jazz. Da Keith Jarrett all’Hilliard Ensemble (solo per citare le sinergie più continuative e lontane nei generi) i lavori di Garbarek sono nelle classifiche jazz, classica o pop: firma eccellente dell’ECM, è stato da sempre uno degli artisti di punta dell’etichetta.

Garbarek è anche un maestro nel comporre e nell’improvvisare: la sua musica lascia respiro, suona semplice e complessa allo stesso tempo, è innodica, rada, giocosa e seria; intensa.

A Cormòns è accompagnato da Brüninghaus, al suo fianco da molti anni, dal brasiliano Daniel e dall’ospite d’onore Trilok Gurtu, maestro indiscusso,  titolato più volte”miglior percussionista” (Downbeat), colui che ha unificato i confini musicali tra Oriente ed Occidente.

27 ottobre, ore 11:00
Enoteca Cormòns (Cormòns, piazza XXIV Maggio) www.enoteca-cormons.it

Grammofono78 & 7Wine8Food – Y. Kaplan Vintage Dj Set

Yeronimus Kaplan è un dj e performer che si aggira tra Hot Jazz, Swing, Ragtime, Blues, Mambo, Calypso e altri generi con una dotazione quantomeno “originale”. Al grido di “Low Fidelity Guaranteed!” le musiche di Kaplan escono da una serie dischi a 78 giri, fatti girare rigorosamente a manovella senza il supporto della rete elettrica, da una coppia di grammofoni, a tromba interna, His Masters Voice 101 del 1927. Un balzo all’indietro, per far tornare “le orecchie” – e le attitudini all’ascolto – all’inizio dello scorso secolo.

Durante  il Dj Set degustazione di 7 vini dell’Enoteca di Cormòns e 8 prodotti di Sara Devetak

 

27 ottobre, ore 16.00
Villa Attems – Via Giulio Cesare 36, Lucinico (Gorizia) www.villaattems.it

Emile Parisien – Michele Rabbia – Roberto Negro (France, Italy)

Emile Parisien soprano sax
Michele Rabbia drums, percussion
Roberto Negro piano

Emile Parisien – poco più che trentenne ma già apprezzatissimo in tutta Europa (vincitore di molti premi tra cui il Talent Jazz Sacem, il Prix Django Reinhardt, più volte il Victoire du Jazz) – ha al suo attivo oltre 250 concerti e più di 15 incisioni. Dopo l’adattamento per pianoforte e sassofono de “Le metamorfosi notturne” (quartetto per archi di György Ligeti dei primi anni Cinquanta), con il pianista italo-francese Roberto Negro decide di unirsi al mondo elettro-percussivo di Michele Rabbia – eccezionale percussionista italiano dalle infinite e geniali risorse, un virtuoso costruttore di suoni e di ritmi – per un nuovo lavoro in trio, interamente composto dallo stesso Roberto Negro. Il linguaggio è lirico e contemporaneo, incentrato sulla forma del discorso musicale. Di Negro si dice: “è abitato dalla poesia” (Télérama), “un narratore che sorprende di continuo lo spettatore” (Jazz Magazine).

A seguire degustazione di vini aziendali e prodotti tipici del territorio. 

27 ottobre, ore 18.30
Jermann – località Trussio 11, Frazione di Ruttars – Dolegna del Collio (Gorizia) www.jermann.it
Felice Clemente e Javier Pérez Forte duo

Felice Clemente soprano & tenor saxophones, clarinet
Javier Pérez Forte classical guitar 

Felice Clemente è tra i nomi di punta del jazz internazionale, segnalato dalle migliori riviste e titolare di collaborazioni insigni in tutto il mondo; da dieci anni collabora con l’argentino “chitarrista espressivo e pittorico” Javier Pérez Forte che imprime al duo il carattere folklorico e tanguero della sua provenienza sudamericana.  Reduci da una formidabile tournée tra New York e Boston, i due musicisti confermano il successo di Evolución – la più recente incisione – vedendola decretare come “Disco del Mese” da “Musica Jazz” (a marzo scorso), unica produzione italiana selezionata dalla prestigiosa rivista. Un disco che è anche la celebrazione del decennale di un duo che ha tre incisioni all’attivo e centinaia di concerti. “Viandante non c’è cammino, la via si fa con l’andare”, cantava Antonio Machado e così dicono gli artisti stessi: “ci siamo voltati indietro, osservando la strada fatta e abbiamo scoperto con soddisfazione che i passi sono stati diversi uno dall’altro”. Dopo Escalerasprima e Aire Libre poi, Evolución è un passo ulteriore che va gustato senza la ricerca di classificazioni o stili ma solo per il fluire libero dalla musica, e si differenzia dagli stilemi dei lavori precedenti.

A seguire degustazione di vini aziendali e prodotti tipici del territorio.

 

27 ottobre, ore 21.00
Teatro Comunale – Cormòns

“Aziza” featuring Dave Holland, Chris Potter, Lionel Loueke and Eric Harland (USA, UK, Benin)

Chris Potter tenor sax
Lionel Loueke guitar
Dave Holland bass
Eric Harland drums

Una vera “all star band” che unisce quattro fuoriclasse della scena mondiale. Dave Holland è, su tutti, maestro assoluto: bassista di Miles Davis [ne] in dischi basilari per la storia del jazz come “In a Silent Way” e “Bitches Brew”, ha suonato al fianco di Chick Corea, Antony Braxton, Sam Rivers, Stan Getz, Herbie Hancock e Thelonious Monk. Firma ECM (come l’esordio capolavoro da leader “Conference Of The Birds”) dai primi anni Settanta, negli ultimi decenni si dedica regolarmente alla propria musica, toccando vertici di assoluto livello nei quali le sue band raggiungono sound ed energia astrali.
Chris Potter è la “sublimazione” del sax oggi: a meno di cinquant’anni è già un riferimento per generazioni di musicisti, ha 15 incisioni all’attivo e oltre 100 partecipazioni a cd ed è solista affiatato nelle band di Pat Metheny, Herbie Hancock, Paul Motian. Loueke, originario del Benin, porta le sue radici nel suono e – ancora studente – suona con Blanchard, Hancock e poi con Kenny Garrett, Charlie Haden, Roy Hargrove ma anche Sting e Santana. Harland – con il suo piglio insieme autorevole e raffinato – è da tempo al fianco di Holland e Potter, e ha suonato anche con Joshua Redman, Terence Blanchard, McCoy Tyner e Charles Lloyd.

 

28 ottobre, ore 11.00
Abbazia di Rosazzo, Piazza Abbazia 5, Manzano – Loc. Rosazzo (Udine) www.abbaziadirosazzo.it

Jean-Louis Matinier & Marco Ambrosini “Inventio” (France, Italy) 

Jean-Louis Matinier accordion
Marco Ambrosini nyckelharpa

Ambrosini proviene da un percorso classico d’alto livello (ha suonato alla Scala e in tutti i migliori Teatri d’Europa con la nyckelharpa, ma anche con violino e viola), Matinier si è invece presto rivolto al jazz (ancor giovane suona con l’Orchestra Jazz Nazionale di Francia), e insieme – con “Inventio” – hanno consegnato una raccolta di preziose gemme musicali composte ed arrangiate  con un risultato travolgente. Duetti da camera di una fiabesca e meditativa intimità e brani di grande forza ritmica e sonora sono contenuti nel programma, che si ispira alle sonate barocche di Biber e Bach, alle struggenti melodie di Pergolesi, fino alle più descrittive melodie nordiche e a pattern ritmici di forza inaudita. Invenzione, improvvisazione, ricerca e innovazione sono alla base dell’excursus musicale dei due autori ed interpreti, tra musica antica e contemporanea: musicisti virtuosi e coraggiosi, per un accostamento del tutto inusuale e affascinante, che raggiunge alte vette d’espressività.

A seguire degustazione di vini aziendali e prodotti tipici del territorio.

 

28 ottobre, ore 16.00
Castello di Spessa, via Spessa 1, Capriva del Friuli www.castellodispessa.it

Pericopes + 1 (Italy, USA)

Emiliano Vernizzi tenor sax
Alessandro Sgobbio keyboards
Nick Wright drums, percussion

“Il trio Pericopes+1 apporta influenze del ventunesimo secolo al suo album “These Human Beings”. È un jazz moderno la cui forza risiede nell’intelligenza delle melodie e nello spirito delle improvvisazioni. Tutti i brani mostrano potenza e intenzione. Pericopes+1 dimostra anche maestria nel gestire sapientemente le dinamiche e i vari climax”. Così il Downbeat accoglie il primo lavoro del trio Pericopes (il duo Sgobbio-Vernizzi) + 1 (il percussionista Wright), che incide “These Human Beings” dopo due tour negli Stati Uniti tra il 2014 e 15. Se la definizione greca di pericope è un insieme di versi formanti una unità coerente o un pensiero, Vernizzi, Sgobbio e Wight calzano perfettamente in questa definizione, grazie al confronto delle loro diverse esperienze tra Parigi, New York e l’Italia: il trio amalgama scrittura e improvvisazione, in equilibrio tra nu-jazz, post-prog e avantgarde per un risultato del tutto inedito.

A seguire visita guidata e degustazione di vini e prodotti tipici del territorio presso
Villa Russiz, via Russiz 40 – Capriva del friuli.

 

28 ottobre, ore 16.00
Tenuta di Angoris , Villa Locatelli, Località Angoris 7, Cormòns www.angoris.com
Andrea Massaria & Bruce Ditmas “The Music of Carla Bley” (Italy, USA)

Andrea Massaria guitar
Bruce Ditmas drums

Due instancabili ricercatori ai confini tra jazz e sperimentazione sonora, tra ricerca timbrica e poliritmi, tra armonie dense e frammenti sonori. Due personalità  ben distinte che dialogano tra loro con un profondo interplay e uno spiccato senso della composizione istantanea. Il duo propone principalmente temi di Carla Bley, o meglio, frammenti di temi, dato il prevalere qui della libera improvvisazione. I brani della Bley sono spunti dai quali partire per esplorare a fondo le potenzialità timbriche e sonore dei propri strumenti e per sviluppare in una via originale gli aspetti armonici, melodici e ritmici delle composizioni stesse. Le improvvisazioni estemporanee, al contempo, sottolineano come il confine tra scrittura e improvvisazione sia spesso molto labile ed indefinito, tanto che tra musica scritta e improvvisata ne risulta un unicum sonoro, che il duo propone in maniera totalmente nuova. Da sottolineare l’imponente serie di collaborazioni regolari di Bruce Ditmas (che a dicembre 2016 compie 70 anni): Judy Garland, Barbra Streisand, l’orchestra di Gil Evans, la band di Enrico Rava con massimo Urbani, Jaco Pastorius, Pat Metheny, Paul Bley, Chet Baker e moltissimi altri.

A seguire degustazione di vini aziendali e prodotti tipici del territorio.

28 ottobre, *ore 18.00
Villa di Toppo Florio, Buttrio (Udine)
www.buri.it/turismo-a-buttrio/villa-di-toppo-florio
Vincent Peirani “Living Being” Quintet (France)

Vincent Peirani accordion
Emile Parisien
soprano sax
Tony Paeleman
Fender Rhodes
Julien Herné bass
Yoann Serra
drums

“La mia specialità è proprio quella di non essere uno specialista. Sono un musicista classico così come un musicista jazz. Ma faccio tutto a modo mio”. Per questo il giovane Peirani ha già rivoluzionato il modo di suonare la fisarmonica e – con il suo coraggio – si è conquistato il “Victoires du Jazz” e l’”ECHO Jazz”. Coglie l’opportunità di vivere in un mondo in cui lo scambio, la conoscenza di culture lontane è alla portata di tutti. “Cercavo dei musicisti che avessero avuto diverse esperienze e provenissero da diversi background musicali”. Ecco, dunque – insieme allo spirito affine di Parisien – una band che ha confidenza anche con R’n’B e Hip Hop (Herne), musica elettronica (Serra) e pop (Paeleman): tutti esprimono personalità forti che si sono “armonizzate” come un vero essere vivente, deliziosamente “organico” e con un suono come non si era mai sentito prima.
Miniature, suoni arabescati, temi classici di ballata, blues ritmati e polifonia: “Living Being” è un progetto di giovani leoni che mettono se stessi e la musica alla prova perché – spiega Peirani – “Questo è il futuro del Jazz”.

*Alle ore 16.00 – prima del concerto – visita guidata al Museo della civiltà del vino.
Alla fine del concerto degustazione di vini aziendali e prodotti tipici del territorio.

28 ottobre, ore 21.30 – Teatro Comunale – Cormòns
Gonzalo Rubalcaba Quartet “Tribute to Charlie Haden” (Cuba, USA)

Gonzalo Rubalcaba piano
Will Vinson alto sax
Matt Brewer bass
Jeff Ballard drums

Quattro Grammy Awards e quindici nomination all’attivo, Rubalcaba è oggi un assoluto riferimento del pianismo jazz planetario. Nato nel 1963 a L’Havana, Gonzalo assorbe le radici popolari della sua terra, le coniuga con le giovanili improvvisazioni e con la solida formazione classica, per rivelare presto un folgorante e inconfondibile talento creativo.
A metà degli anni ’80 incontra la Blue Note e il grande Charlie Haden, suo mentore ed amico. Con lui al fianco inizia quella che è oggi una meritatissima carriera internazionale: oltre quaranta le incisioni (tra le tante: “Discovery. Live in Montreux”, “Suite 4 Y 20”, “Rapsodia” e i Latin Grammy “Nocturne” e “Land of the Sun”), decine i premi e migliaia gli osannati concerti in tutto il mondo in solo, vari jazz ensemble e imponenti orchestre.
Così, oggi, Gonzalo racconta il suo rapporto con Haden, al quale dedica il progetto che porta a Cormòns: “Quando suoni con una persona investi molto e lo stesso fa l’altro: non conto più il tempo che ho impiegato con Charlie a dissertare, a confrontare la pratica, lo stile, l’esercizio, a mettere insieme idee, ad ascoltare noi e altri e a commentare ogni passaggio musicale, a fermarci sui concetti, sui contenuti delle musiche che suonavamo o ascoltavamo. Si impara insieme e in modo diverso, fino a che i due punti di vista trovano un equilibrio, si fondono“.

29 ottobre, ore 11.00
Kulturni Dom – Nova Gorica (SLO)

Ken Vandermak “Made To Break” (USA, Austria, Netherlands)

Ken Vandermark tenor & baritone saxophones, clarinet
Christof Kurzmann electronics
Jasper Stadhouders electric bass
Tim Daisy drums

“Made to break” è il nuovo – e più radicale – progetto del compositore e improvvisatore (oltre che ottimo clarinettista e sassofonista) Ken Vandermark. Un artista che si avvicina alla propria musica – tra jazz e improvvisazione – combinando degli elementi sperimentali, da sempre di suo interesse, con l’esperienza musicale dell’Etiopia, assieme anche alla New Music di John Cage e Morton Feldman. Ne risulta un quadro compositivo variabile che può essere ristrutturato performance dopo performance e che tratta melodia, suono, ritmo in un contesto ogni volta unico e irripetibile. Questo approccio creativo quasi aleatorio dona al progetto una flessibilità e un’immediatezza senza precedenti. Gli strumenti del quartetto (batteria, basso elettrico, elettronica e ance) concedono a Vandemark una straordinaria tavolozza di suoni da esplorare con ogni composizione, ma è la grandezza artistica individuale delle persone coinvolte nell’ensemble quella che alla fine concede un’energia così spontanea e dinamica al progetto.

A seguire degustazione di vini e prodotti tipici del territorio.

29 ottobre, ore 13.30
Azienda Agricola Borgo San Daniele, via San Daniele 38 – Cormòns www.borgosandaniele.it
Pasquale Mirra & Gabriele Mitelli “Groove&Move”

Pasquale Mirra vibes, percussion, glockenspiel, voice
Gabriele Mitelli pocket trumpet, prepared trumpet, soprano & alto flugelhorns, percussion, glockenspiel, voice

Pasquale Mirra è tra i più interessanti vibrafonisti della scena internazionale – collabora tra gli altri con Michel Portal,Tristan Honsinger, Rob Mazurek, Micheal Blake e dal 2008 con Hamid Drake, in tour in America e in Europa – e Gabriele Mitelli è uno dei più promettenti trombettisti e compositori italiani (del 2014 il primo disco per Parco della Musica e da allora la condivisione del palco con i migliori artisti, da Ralph Alessi a Markus Stockhausen, da Gianluca Petrella a Giovanni Guidi). Insieme propongono “Groove&Move”, un progetto costituito da piccoli e inattesi tesori, nascosti dall’uso del tutto inedito degli strumenti: trombe con l’ancia, pianoforti in miniatura, fogli di alluminio e pezze di feltro danno la forma a una musica nuova, con una componente ritmica anch’essa sorprendente, ora sfacciata ora sotterranea.

A seguire degustazione di vini aziendali e prodotti tipici.

 

29 ottobre, ore 17.00
Vila Vipolže, Vipolže 29 – VIPOLŽE
 (SLO) www.vilavipolze.eu
Nir Felder Quartet (USA, Israel)

Nir Felder guitar
Shai Maestro Fender Rhodes
Orlando le Fleming bass
Jimmy MacBride drums

“Un liricismo senza parole; un concept musicale nobile ma accessibile, che cattura le bizzarrie della speranza e della memoria musicale. Felder tiene entrambi i piedi per terra, mentre i suoi occhi guardano molto in alto!”. Così il New York Times dice di Felder, e altra stampa americana lo definisce anche “l’ultimo grande chitarrista jazz”. Elogiato come “incredibile” e “magico ragazzo prodigio” per il suo sound unico e per la ricerca di una nuova voce creativa, Nir Felder è senz’altro un unicum nel suo campo.
Nel 2010 ha formato il suo gruppo con il quale ha fatto il tutto esaurito nei diversi concerti newyorkesi e in tutta Europa. Sono seguite le residenze al New York’s 55, dove è stato accolto come uno dei migliori talenti in città, insieme a Kevin Hays, Aaron Parks, Aaron Goldberg, Uri Caine, Greg Osby, Chris Potter, David Binney, Ben Street, Matt Penman, Scott Colley, John Patitucci, Keith Carlock e moltissimi altri. “Quando prendevo la chitarra – racconta – non importa con quale ensemble, mi sentivo come se stessimo suonando qualcosa che le persone del pubblico chiedevano, che mancava alla loro esperienza musicale: […] in quel momento vivevano qualcosa di eccitante, e di molto, molto intenso”.

Degustazione di vini aziendali e prodotti tipici del territorio.

29 ottobre, ore 21.30
Teatro Comunale – Cormòns
Bill Frisell  “When You Wish Upon a Star” (USA)

Bill Frisell electric guitar
Petra Haden vocals
Thomas Morgan bass
Rudy Royston drums

Il grande Bill Frisell, con “When You Wish Upon a Star”, continua a stupire, e ci guida attraverso le musiche dei classici del cinema e della televisione, e dona una nuova forma alla relazione emotiva al nostro “guardare”.  Frisell (la cui musica è stata scelta in alcuni grandi film come “Finding Forrester” e “The Million Dollar Hotel”) con i suoi compagni di viaggio, reinventa qui capolavori di sempre, come il brano che dà il titolo alla performance, ma anche “To Kill a Mockingbird”, “The Shadow of Your Smile”, “Moon River”, “You Only Live Twice”, e il suo stesso tema composto per lo speciale televisivo di “Gary Larson’s Tales from the Far Side”. “Le colonne sonore determinano gran parte dell’intensità emotiva di un film: chi di noi non ha mai fischiettato il tema de “Il buono, il brutto e il cattivo” o canticchiato una ninna nanna da Disney?  Nemmeno Frisell ha potuto resistere: questo lavoro è dedicato ai compositori famosi per le loro opere sul grande schermo, Ennio Morricone, Bernard Herrmann, Henry Mancini e Elmer Bernstein: Frisell e il suo quartetto restituiscono, rivisitate, le sonorità vintage di quelle pellicole”. (The Wall Street Journal)

 

30 ottobre, ore 11.00
Tenuta Villanova, via Contessa Beretta 29, loc. Villanova, Farra d’Isonzo www.tenutavillanova.com

Klaus Gesing, Björn Meyer, Samuel Rohrer “Amiira” (Germany, Sweden, Switzerland)

Klaus Gesing bass clarinet, soprano saxophone
Björn Meyer electric bass
Samuel Rohrer drums, percussion

“Amiira” è un recente progetto del trio, già presentato in Europa e già accolto con ottime recensioni da diverse riviste (AllAboutJazz, Allmusic, TheJazzBreakfast, …).

Björn Meyer, a lungo bassista dei Ronin di Nik Baertsch, e fondatore dei Bazar Blå, dal 2008 è membro stabile del quartetto del tunisino virtuoso suonatore di oud, Anouar Brahem. Samuel Rohrer, che ha suonato con musicisti come Peter Herbert, Wolfert Brederode, Claudio Puntin, Frank Möbus, Skuli Sverrisson, Vincent Curtois, è tra i più noti nomi della scena europea dell’improvvisazione.

Klaus Gesing – anch’egli con Anouar Brahem dal 2008 – ha suonato e registrato per molti anni con la cantante inglese Norma Winstone ed è in questi anni impegnato con il suo loop project “reaLTime”.
Oggi sono assieme per dissolvere i confini tra improvvisazione e composizione: esplorano suoni e ritmi molto concreti e insieme anche paesaggi sonori sperimentali, mentre si spostano in modo quasi impercettibile tra musica improvvisata e materiali musicali strutturati in partiture. Un senso naturale dello scorrere della musica e dello scivolare dei temi fluisce nei loro lavori senza fatica e ricco di idee. Semplicemente: fanno musica.

A seguire degustazione di vini aziendali e prodotti tipici del territorio.

 

30 ottobre, ore 16.00
Cantina Renato Keber, loc. Zegla 15, Cormòns www.renatokeber.com

Rob Mazurek & São Paulo Underground (USA, Brazil)

Rob Mazurek cornet, electronics
Guilherme Granado keyboards, sampler, synth, voice
Mauricio Takara cavaquinho, percussion, electronics

Rob Mazurek – oltre che cornettista e trombettista – è compositore ed improvvisatore che esplora nuovi mondi sensoriali grazie anche all’elettronica e all’arte visiva. Dopo l’esperienza del collettivi underground a Chicago, si trasferisce in Brasile, dove inventa paesaggi sonori sperimentali e inauditi “ascoltando” la foresta amazzonica e il suo fluire di onde sonore, elettriche, magnetiche. È a São Paulo che incontra Mauricio Takara e Guilherme Granado, artisti che reinventano le tradizioni musicali brasiliane con energie e sperimentazioni d’avanguardia. A loro –  musicisti di inconfondibile personalità – spetta lo sviluppo ritmico e l’elaborazione elettronica del sound del trio.
La musica dei São Paulo Underground non è di facile classificazione: incarna un affascinante mix musicale che va dal “rumore cosmico” di Sun Ra ai ritmi e al fraseggio della samba, maracatu, rock, fino alla tradizione del free jazz. Come spiega Mark Corroto su AllAboutJazz , la loro musica è “Un approccio moderno al tropicalismo brasiliano, che tiene conto dei progressi nella manipolazione del suono. È musica di strada direttamente dall’avanguardia sotterranea del Brasile ed è confusamente meravigliosa”.

A seguire degustazione della polenta dei “Polentars di Verzegnis” accompagnata da vini aziendali e prodotti tipici del territorio.